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Catania: Il Tribunale Federale Nazionale infligge 2 punti di penalizzazione

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La società etnea penalizzata per non aver depositato gli atti finanziari alla Co.Vi.So.C.

 

Il Tribunale Federale Nazionale – Sezione Disciplinare, costituito dall’Avv. Sergio Artico Presidente; dall’Avv. Riccardo Andriani, dall’Avv. Giuseppe Febbo, dall’Avv. Marcello Frattali Clementi, dall’Avv. Marco Santaroni Componenti; con l’assistenza del Dott. Mauro Cicchelli e del Dott. Carlo Purificato Componenti aggiunti; dell’Avv. Gianfranco Menegali Rappresentante AIA; del Sig. Claudio Cresta Segretario, con la collaborazione delle Signore Paola Anzellotti e Adele Nunnari e, per la redazione del presente Comunicato Ufficiale, del Sig. Salvatore Floriddia,

ha inflitto al Catania Calcio due punti di penalizzazione in classifica, 4 mesi d'inibizione all'Amministratore Delegato Carmelo Antonio Milazzo oltre all'ammenda di 500 mila euro per

a) della violazione di cui all’art. 10, comma 3, del CGS in relazione al titolo I), paragrafo I), lettera D), punto 10) del C.U. 238/A del 27 aprile 2015 ai fini del rilascio della Licenza Nazionale per l’ammissione al campionato professionistico di Serie B 2015/2016, per non aver depositato presso la Lega Nazionale Professionisti Serie B, entro il termine del 30 giugno 2015, la fideiussione bancaria a prima richiesta dell’importo di € 600.000,00;

b) della violazione di cui all’art. 10, comma 3, del CGS in relazione al titolo I), paragrafo I), lettera D), punto 5) del C.U. 238/A del 27 aprile 2015 ai fini del rilascio della Licenza Nazionale per l’ammissione al campionato professionistico di Serie B 2015/2016, per non aver depositato presso la Co.Vi.So.C., entro il termine del 30 giugno 2015, la dichiarazione attestante l’avvenuto pagamento delle ritenute Irpef relative agli emolumenti dovuti, fino al mese di aprile 2015, ai propri tesserati, lavoratori dipendenti e collaboratori addetti al settore sportivo.

Ha deferito inoltre la Società Calcio Catania Spa per rispondere a titolo di responsabilità diretta, ai sensi dell’art. 4, comma 1, del CGS, per il comportamento posto in essere dal suo Amministratore Unico, come sopra descritto.

Intanto si attende l'esito dell'udienza del 24 novembre, quando si discuterà e del ricorso al Coni contro la penalizzazione di 9 punti e l'ammenda di 150 mila euro.

la redazione - SportdelGolfo.com

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